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POKER

POKER

2002

Area tematica
Progetto

Luigi Trenti

Produzione per

Cisal (Huber)

Il rubinetto da lavello Poker prodotto a partire dal 2005, nasce da un incarico affidato da Cisal nel 2002 per sviluppare un nuovo miscelatore dedicato al mondo della cucina.

L’obiettivo era chiaro: individuare una soluzione capace di offrire la stessa libertà operativa dei costosi rubinetti professionali a molla, derivati dalle cucine industriali, ma attraverso un linguaggio formale completamente nuovo e una soluzione tecnica più semplice, elegante e accessibile.

Il progetto prese avvio con un’approfondita ricerca tipologica sul mercato internazionale della rubinetteria. L’analisi evidenziò come tutte le principali famiglie di prodotto si basassero su schemi ormai consolidati, lasciando spazio a un’importante opportunità di innovazione.

L’intuizione nacque osservando un principio meccanico appartenente a un settore completamente diverso: gli snodi orientabili delle lampade da lettura impiegate negli alberghi e nel contract. Quel sistema, concepito per dirigere con precisione un fascio luminoso, venne reinterpretato e trasferito nel mondo della rubinetteria, dando origine a un’applicazione completamente inedita.

Con quattro identici elementi cilindrici sovrapposti nacque così Poker, il primo rubinetto da cucina a doppio snodo appoggiato sul piano di lavoro.

Il sistema consentiva di estendere il punto di erogazione, orientarlo con estrema libertà e raggiungere agevolmente ogni zona del lavello o delle nuove isole cucina che proprio in quegli anni stavano trasformando il modo di progettare gli ambienti domestici.

La semplicità geometrica dei quattro cilindri identici non rappresentava soltanto una scelta estetica, ma costituiva la naturale conseguenza della logica costruttiva del progetto.

È interessante osservare come, soltanto negli anni successivi, sia diventata più nota anche in Europa la tipologia americana del Pot Filler, il rubinetto articolato installato sopra il piano cottura per il riempimento delle pentole.

Al momento della progettazione di Poker questa soluzione era pressoché sconosciuta nel mercato europeo e non costituì un riferimento progettuale.

L’innovazione di Poker seguiva infatti una strada diversa: non portava uno snodo a parete sul piano cucina, ma trasformava un principio meccanico mutuato dal settore dell’illuminazione in una nuova famiglia di rubinetti domestici.

Presentato al Cersaie nel 2005, Poker suscitò immediatamente grande interesse per il suo carattere innovativo. Ricevette l’ID Award di New York, lo Yatao Award di Guangzhou nel 2007 e la Nominee al Designpreis Deutschland nel 2009, affermandosi come una delle proposte più originali della rubinetteria contemporanea.

Come accade spesso ai progetti capaci di introdurre una nuova tipologia, Poker divenne rapidamente un riferimento per il settore.

Negli anni successivi numerosi produttori svilupparono soluzioni basate sul medesimo principio del doppio snodo orizzontale, reinterpretandolo secondo linguaggi differenti. Tra queste si distingue in ordine cronologico il Dornbracht, Ultra Pivot di Sieger Design e successivamente lo Zoom, progettato da Nilo Gioacchini per Nobili Rubinetterie, poi Menzione d’Onore al Compasso d’Oro, così come altre proposte presentate da aziende internazionali, che confermano come l’intuizione originaria abbia contribuito ad aprire un nuovo filone progettuale nel mondo della rubinetteria per cucina.

Poker rappresenta un esempio emblematico di un principio ricorrente nella storia del design: l’innovazione non nasce necessariamente dall’invenzione di una nuova tecnologia, ma dalla capacità di osservare con attenzione ciò che esiste, comprenderne il funzionamento e trasferirlo con intelligenza in un contesto completamente diverso.

È proprio questa capacità di creare connessioni inaspettate tra mondi apparentemente lontani che trasforma una buona idea in un progetto destinato a fare scuola.

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