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NEGRONI

NEGRONI

1919-20

Area tematica
Progetto

Conte Camillo Negroni

Produzione per

Caffè Casoni, Fosco Scarselli

Il Negroni è un cocktail da aperitivo alcolico dal tipico colore rosso chiaro, a base di Vermuth rosso, Bitter Campari e Gin. È un cocktail riconosciuto ufficialmente dall’IBA nonché uno dei più famosi al mondo.

Fu ideato a Firenze nel 1919-20 dal conte Camillo Negroni di Fiesole. Negli anni venti il conte era solito frequentare l’aristocratico Casoni Drogheria Profumeria  situato a cavallo tra via de’ Tornabuoni e via della Spada, di fronte al Palazzo Rucellai.

Fondato nel 1820 da Ugo Casoni, era un locale dove si potevano assaggiare stuzzichini e bere del buon vino, del Vermouth o qualche altro liquore sopraffino. Il fondatore aveva scelto un angolo strategicamente perfetto, dal punto di vista commerciale quel crocevia era attraversato da nobili, funzionari, regnanti, avvocati, finanzieri, politici e banchieri, chiunque passasse da quell’incrocio così caratteristico si sentiva un po’ speciale.

Il Casoni chiuse i battenti nel 1932 e fu rimpiazzato dal Caffè Giacosa. Nel 2001 Roberto Cavalli acquisì il Caffè Giacosa senza stravolgerne l’attività, ma nel 2017 fu costretto a chiudere per motivi economici.

Attualmente non è più possibile ordinare un Negroni nel suo luogo di origine poiché, al posto dello storico caffè, trova spazio una boutique di Giorgio Armani; tuttavia un Caffé Giacosa è stato poco dopo riaperto sul lato opposto di via della Spada.

Il Conte Negroni, per variare dal suo abituale aperitivo Americano, chiese al barman Fosco Scarselli di aggiungere un po’ di Gin in sostituzione del Seltz, in onore del suo soggiorno a New York. Il nuovo cocktail divenne noto come l’Americano alla moda del conte Negroni, ovvero un Americano con un’aggiunta di Gin e in seguito prese il nome del conte stesso.

Il Conte Negroni raccontó a Scarselli che egli amava l’Americano perché, nel suo lungo pellegrinaggio lontano dalla sua terra natia gli ricordava i profumi e le fragranze dell’Italia e perché aveva quel sapore dolce e amaro al tempo stesso, come la vita.

La variante a base di Gin diede più robustezza con piacevoli sensazioni secche e pulite esaltandone i sapori. Gli ingredienti della ricetta classica sono: 3 cL di Gin, 3 cL di Campari, 3 cL di Vermuth rosso. Tutti gli ingredienti vanno versati direttamente nel bicchiere Old Fashioned riempito di ghiaccio dalla gradazione alcolica più alta alla più bassa, mescolando delicatamente. Infine va aggiunta metà fetta d’arancia come decorazione.

Il Negroni ha nel tempo dato forma a diverse varianti: il Negroni Sbagliato: una delle varianti più famose, è nato nel 1972 a Milano e sostituisce al Gin lo Spumante Brut; il Negroski: sostituisce al Gin la Vodka; il Bencini: si compone sostituendo al Gin il Rum bianco; il Boulevardier: si compone sostituendo al Gin il Whisky; l’Old Pal: si compone sostituendo al Gin il Whisky e al Vermouth dolce Vermouth secco; il Dutch Negroni: si compone sostituendo al gin lo Jenever; il Japanese Negroni: si compone sostituendo al Gin il Sakè; il Mexican Negroni: si compone sostituendo al Gin la Tequila o il Mezcal; il Negroni Seal: prevede una doppia dose di Vermouth; il Negroni rosato: utilizza il vino rosato al posto del Gin; il Cardinale: Vermouth dry al posto del Vermouth rosso, con proporzioni diverse e quantità diverse, in coppetta da cocktail; il Kingston Negroni: Rum overproof jamaicano al posto del Gin e infine il Punt e Mes Negroni: si compone utilizzando il Punt e Mes come Vermouth, che rende più amaro il cocktail. Il regista Luis Buñuel rivendicò la paternità di questo cocktail nella propria autobiografia Dei miei sospiri estremi, chiamando questa variante “Buñueloni”.

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