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MONOKINI

MONOKINI

2013

Area tematica
Progetto

Francesco Paszkowski, Alberto Mancini

Produzione per

Baglietto

Con Monokini, Baglietto firma una delle pagine più significative della nautica contemporanea, dimostrando come uno yacht possa rappresentare non soltanto un’eccellenza tecnologica, ma anche un autentico progetto di design.

Presentata nel 2014 e insignita del Compasso d’Oro ADI nel 2016, Monokini è la prima imbarcazione a motore nella storia del premio a ricevere il massimo riconoscimento del design italiano, un risultato che sancisce il definitivo ingresso dello yacht design tra le discipline più mature della cultura del progetto.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Baglietto e Francesco Paszkowski, tra i più autorevoli designer nautici italiani. Formatosi nello studio di Pierluigi Spadolini, figura fondamentale dell’architettura e dello yacht design del secondo Novecento, Paszkowski fonda il proprio studio a Firenze nel 1990 e sviluppa negli anni una ricerca caratterizzata da equilibrio formale, rigore compositivo e straordinaria attenzione alle proporzioni.

Dal 1992 il suo nome è profondamente legato a Baglietto, con la quale ha contribuito a definire un linguaggio stilistico riconoscibile in tutto il mondo, progettando numerose imbarcazioni diventate punti di riferimento nel settore dei grandi yacht di lusso. Le sue linee, essenziali e senza tempo, rifuggono gli effetti spettacolari per privilegiare eleganza, armonia e qualità delle superfici.

Accanto a Paszkowski opera Alberto Mancini, architetto e yacht designer formatosi a Trieste, che in Monokini contribuisce allo sviluppo del concept generale e degli spazi interni. La collaborazione tra i due progettisti dà vita a un equilibrio particolarmente riuscito tra la solidità della tradizione Baglietto e una sensibilità contemporanea influenzata dal design automobilistico e aeronautico. Le superfici tese, i volumi scolpiti e la continuità degli spazi conferiscono all’imbarcazione un’immagine dinamica e raffinata, nella quale ogni elemento appare parte di un unico disegno coerente.

Questa sintesi progettuale trova il proprio terreno ideale in Baglietto, uno dei marchi storici della nautica italiana. Fondata nel 1854 a Varazze come cantiere specializzato nella costruzione di imbarcazioni in legno, l’azienda ha attraversato oltre un secolo e mezzo di storia evolvendo costantemente tecnologie, materiali e linguaggio progettuale. Dai primi scafi da competizione alle moderne imbarcazioni in alluminio e acciaio, Baglietto ha sempre affiancato alla qualità costruttiva una particolare attenzione al design, collaborando con alcuni dei più importanti progettisti del settore e contribuendo in modo determinante alla reputazione internazionale della nautica italiana.

Lunga 44 metri e larga 8,30, Monokini accoglie dieci ospiti in cinque cabine oltre a un equipaggio di otto persone. Due motori da 3.600 cavalli consentono di raggiungere una velocità massima di circa 30 nodi, ma le prestazioni rappresentano soltanto uno degli aspetti del progetto. Il vero valore dell’imbarcazione risiede infatti nella perfetta integrazione tra architettura navale, design, tecnologia e qualità dell’abitare. Gli ampi ponti esterni dialogano con interni luminosi e fluidi, mentre la continuità delle superfici e la precisione dei dettagli restituiscono quella sensazione di leggerezza e naturalezza che costituisce uno dei tratti distintivi del lavoro di Paszkowski.

L’assegnazione del Compasso d’Oro ha riconosciuto proprio questa capacità di superare i confini tradizionali dello yacht design. Monokini non è stata premiata soltanto come eccellente imbarcazione, ma come progetto capace di interpretare il design nella sua accezione più ampia, mettendo in relazione estetica, funzionalità, innovazione tecnologica e qualità dell’esperienza. Il riconoscimento assume un valore storico particolare perché, fino ad allora, il Compasso d’Oro era stato attribuito esclusivamente a imbarcazioni a vela, considerate più vicine alla cultura del progetto. Con Monokini anche il grande yacht a motore entra definitivamente nel patrimonio del design italiano.

Più che un simbolo del lusso, Monokini rappresenta la dimostrazione di come il design possa governare sistemi complessi nei quali architettura, ingegneria, ergonomia e cultura dell’abitare si fondono in un’unica opera. Un risultato che testimonia l’eccellenza della progettazione toscana di Francesco Paszkowski e la capacità della cantieristica italiana di continuare a essere un punto di riferimento internazionale.

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