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INTROVERSO

INTROVERSO

2016

Area tematica
Progetto

Paolo Ulian

Produzione per

antoniolupi

Con Introverso, Paolo Ulian firma uno dei progetti più poetici e innovativi del design contemporaneo, trasformando un lavabo in una riflessione sul rapporto tra materia, processo produttivo e partecipazione dell’utilizzatore. Presentato da antoniolupi nel 2009, il progetto supera il concetto tradizionale di sanitario per diventare un’opera in equilibrio tra scultura, design e sperimentazione tecnologica, dimostrando come anche un oggetto destinato all’uso quotidiano possa assumere un forte valore culturale e simbolico.

L’idea nasce dall’osservazione delle lavorazioni del marmo eseguite mediante macchine a controllo numerico. Durante la fase di sbozzatura, la forma definitiva emerge progressivamente dal blocco attraverso una successione regolare di incisioni parallele che eliminano il materiale in eccesso.

Paolo Ulian decide di arrestare idealmente questo processo prima del suo completamento, trasformando ciò che normalmente rappresenta una fase intermedia della lavorazione nell’immagine finale del progetto. Il risultato è un volume monolitico in marmo Bianco di Carrara attraversato da una fitta sequenza di sottili lamelle che lasciano intuire una seconda forma nascosta al suo interno.

Il titolo Introverso sintetizza perfettamente questa intuizione: la vera forma dell’oggetto non è completamente visibile, ma rimane custodita all’interno della massa lapidea, pronta a essere rivelata. Il blocco di marmo perde così la propria apparente compattezza e diventa quasi trasparente, suggerendo la presenza di un’anima nascosta che affiora attraverso le incisioni. Il lavabo assume quindi un carattere fortemente scultoreo, richiamando il celebre concetto michelangiolesco della figura già contenuta nel blocco di marmo, che il lavoro dello scultore si limita a liberare.

L’aspetto più sorprendente del progetto risiede però nel ruolo affidato all’utilizzatore. Le sottili membrane di marmo sono progettate per poter essere rimosse manualmente, rompendo deliberatamente la superficie esterna e rivelando progressivamente il volume interno. Ogni proprietario può così decidere quanto “scoprire” il proprio lavabo, rendendo ogni esemplare diverso dagli altri. L’atto della rottura, normalmente associato al danneggiamento dell’oggetto, viene trasformato in un gesto creativo che completa il progetto. Introverso diventa così una delle rarissime opere di design realmente interattive, nelle quali il processo progettuale continua anche dopo l’acquisto e coinvolge direttamente chi utilizza l’oggetto.

Questa concezione riflette perfettamente il pensiero di Paolo Ulian, tra le figure più originali del design italiano contemporaneo. Formatosi all’ISIA di Firenze accanto a Enzo Mari, Ulian ha costruito una ricerca personale basata sull’essenzialità, sull’intelligenza costruttiva e sulla capacità di trasformare vincoli produttivi e materiali in opportunità creative. Molti critici lo hanno definito un vero e proprio “poeta del design”, per la capacità di generare emozione attraverso interventi minimi, spesso ironici, sempre profondamente legati al senso della materia e del processo produttivo. Nei suoi progetti la sostenibilità, l’uso consapevole delle risorse e la riflessione sul fare costituiscono elementi inseparabili dalla qualità estetica.

Una ricerca di questa natura ha trovato in antoniolupi il partner ideale. L’azienda toscana, fondata negli anni Cinquanta e divenuta uno dei principali protagonisti internazionali dell’arredo bagno contemporaneo, ha costruito la propria identità investendo costantemente nella cultura del progetto. Collaborando con alcuni tra i più importanti designer italiani e internazionali, antoniolupi ha trasformato il bagno da ambiente puramente funzionale a luogo di sperimentazione, affidando ai progettisti piena libertà di ricerca e dimostrando come innovazione tecnologica, lavorazione artigianale e qualità estetica possano convivere in prodotti di straordinaria originalità.

Con Introverso questa filosofia raggiunge una delle sue espressioni più alte. Il lavabo non rappresenta soltanto un esercizio di stile o una dimostrazione delle possibilità offerte dalla lavorazione digitale del marmo, ma inaugura una nuova relazione tra oggetto e utilizzatore, nella quale la forma definitiva non è stabilita una volta per tutte dal progettista ma nasce attraverso l’interazione con chi lo possiede. Un’intuizione che ha aperto una nuova strada nella progettazione dei prodotti in pietra naturale e che continua ancora oggi a essere considerata uno degli esempi più originali e influenti del design italiano contemporaneo.

Benvenuto in Museo Design Toscano, il primo museo che vive esclusivamente in formato digitale!

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