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CACTUS!

CACTUS!

2002

Area tematica
Progetto

Marta Sansoni

Produzione per

Alessi

Con la collezione Cactus!, Marta Sansoni firma uno dei più grandi successi della produzione Alessi degli ultimi decenni, trasformando un semplice motivo ornamentale in un linguaggio progettuale capace di attraversare tipologie, materiali e funzioni.

Nata alla fine degli anni Novanta, la serie comprende ciotole, portafrutta, centrotavola e numerosi altri accessori accomunati da un sofisticato traforo ispirato all’intreccio irregolare delle pale dei cactus, un segno grafico che diventa allo stesso tempo struttura, decorazione e identità dell’oggetto.

Il progetto si inserisce perfettamente nella cultura di Alessi, azienda che più di ogni altra ha contribuito a trasformare gli oggetti per la tavola e la casa in autentici prodotti di design. Fondata nel 1921 e sviluppatasi come una delle realtà più autorevoli del design italiano, Alessi ha costruito nel tempo un catalogo che rappresenta una vera enciclopedia del progetto contemporaneo, coinvolgendo architetti e designer come Ettore Sottsass, Achille Castiglioni, Richard Sapper, Alessandro Mendini, Aldo Rossi, Philippe Starck, Michael Graves, Enzo Mari, Jasper Morrison e molti altri.

Attraverso la continua collaborazione con progettisti di diversa formazione e provenienza culturale, l’azienda ha dimostrato come anche gli oggetti più comuni possano diventare strumenti di ricerca, sperimentazione e comunicazione, contribuendo a diffondere il design italiano nel mondo.

All’interno di questo straordinario laboratorio progettuale si colloca il lavoro di Marta Sansoni, architetta e designer fiorentina che ha saputo sviluppare un linguaggio personale, caratterizzato da un raffinato equilibrio tra rigore geometrico e sensibilità decorativa.

Formatasi nella vivace stagione culturale fiorentina alla scuola di Remo Buti, Sansoni ha collaborato con importanti aziende italiane occupandosi di architettura d’interni, allestimenti, oggetti e complementi d’arredo. Con Alessi ha instaurato un rapporto particolarmente fertile, dando vita a collezioni nelle quali il decoro non rappresenta un semplice elemento ornamentale, ma diventa parte integrante della costruzione dell’oggetto.

In Cactus! questa idea trova una delle sue espressioni più riuscite. Il motivo traforato non viene infatti applicato come decorazione superficiale, ma nasce direttamente dalla sottrazione di materia, trasformando la lamiera di acciaio inox in una trama continua di pieni e vuoti. Il risultato è un delicato equilibrio tra leggerezza visiva e solidità strutturale, nel quale la luce attraversa il materiale producendo effetti di trasparenza e ombre mutevoli. L’oggetto cambia così aspetto a seconda dell’ambiente, assumendo una qualità quasi architettonica.

Dal punto di vista produttivo, la collezione rappresenta anche una notevole dimostrazione di competenza industriale. La realizzazione di un traforo tanto fitto su sottili lamiere di acciaio inox richiede infatti elevatissima precisione tecnologica, sia nelle operazioni di taglio sia nelle successive fasi di finitura e lucidatura. Nel tempo la serie è stata ampliata con versioni verniciate mediante resine epossidiche e numerose varianti dimensionali e funzionali, mantenendo sempre inalterata la riconoscibilità del disegno originario.

Il successo della collezione è stato straordinario. La ciotola Cactus! Bowl, divenuta l’oggetto simbolo della serie, è entrata nel programma Super & Popular e successivamente nella collezione delle Icone Alessi, riservata ai prodotti che hanno segnato la storia dell’azienda. La sua diffusione internazionale è testimoniata dalla presenza nei design store di alcuni tra i più prestigiosi musei del mondo, tra cui il Museum of Modern Art di New York, il Museum of Contemporary Art di Chicago, il Milwaukee Art Museum e numerose altre istituzioni dedicate all’arte e al design contemporanei.

Con Cactus!, Marta Sansoni dimostra come un semplice contenitore possa superare la propria funzione pratica per diventare un autentico elemento d’arredo. La trama vegetale, ottenuta esclusivamente attraverso il vuoto scavato nella materia, conferisce all’acciaio una sorprendente leggerezza visiva e trasforma un oggetto d’uso quotidiano in una piccola architettura domestica. Un progetto che sintetizza perfettamente la capacità del design italiano di coniugare ricerca formale, innovazione produttiva ed eleganza senza tempo.

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