Cactus! è una collezione di complementi per la tavola progettata nel 2002 dall’architetta e designer fiorentina Marta Sansoni per Alessi, azienda italiana specializzata nella produzione di oggetti per la casa. Il progetto si distingue per l’impiego di una decorazione traforata che attraversa le superfici metalliche, trasformando un motivo ispirato al mondo vegetale in un elemento capace di definire l’identità formale dell’intera famiglia di prodotti.
La collezione nasce nell’ambito della collaborazione tra Marta Sansoni e Alessi, avviata dopo la partecipazione della progettista al concorso internazionale Memory Containers del 1990. L’iniziativa, promossa attraverso il Centro Studi Alessi, aveva contribuito ad aprire l’azienda al lavoro di una nuova generazione di designer, interessati a reinterpretare le tipologie domestiche attraverso linguaggi e modalità progettuali differenti.
All’inizio del nuovo millennio la produzione Alessi costituisce uno dei principali riferimenti internazionali per la ricerca sugli oggetti destinati alla cucina e alla tavola. Le collaborazioni con architetti e progettisti di diversa formazione hanno progressivamente trasformato utensili e accessori quotidiani in un campo di sperimentazione nel quale funzione, materiali e capacità espressiva vengono affrontati attraverso un rapporto diretto.
In questo contesto Marta Sansoni sviluppa una ricerca dedicata al traforo della lamiera metallica, recuperando una tecnica decorativa appartenente alla tradizione delle arti applicate e reinterpretandola attraverso le possibilità della produzione industriale contemporanea.
Il riferimento formale di Cactus! è costituito dalle pale e dalle foglie delle piante succulente, osservate e trasformate in un intreccio astratto di elementi irregolari. Il motivo non riproduce fedelmente una pianta, ma ne interpreta la struttura attraverso un sistema di aperture che si sovrappongono, si intersecano e si distribuiscono sulla superficie dell’oggetto.
La decorazione nasce dunque da un processo di sottrazione della materia. La lamiera di acciaio viene traforata secondo un disegno che alterna parti piene e vuote, dando origine a una trama continua nella quale il materiale conserva la propria funzione di contenimento, pur assumendo una notevole leggerezza visiva.
Il rapporto tra pieni e vuoti costituisce il principio fondamentale del progetto. Le aperture modificano la percezione della superficie metallica, permettendo alla luce di attraversarla e generando ombre che riproducono il disegno del traforo sugli oggetti e sui piani circostanti.
La decorazione non è quindi un elemento applicato successivamente alla costruzione, ma nasce direttamente dalla lavorazione del materiale. La forma e il motivo ornamentale vengono sviluppati come parti di un unico processo progettuale, attraverso il quale una tecnica industriale diventa lo strumento per definire un linguaggio espressivo.
Il materiale principale è l’acciaio inossidabile 18/10, generalmente utilizzato con finitura lucida a specchio. La superficie riflettente accentua la complessità visiva del traforo, moltiplicando i riflessi e modificando la percezione dell’oggetto secondo le condizioni di illuminazione e il punto di osservazione.
L’impiego dell’acciaio permette inoltre di coniugare le esigenze funzionali dei prodotti per la tavola con una particolare qualità delle finiture. La resistenza alla corrosione, la facilità di pulizia e la possibilità di ottenere superfici sottili e regolari contribuiscono alla definizione di oggetti adatti all’uso quotidiano.
La lavorazione richiede precisione nella realizzazione delle aperture, nel controllo degli spessori e nella finitura dei bordi. La continuità del motivo decorativo deve infatti essere mantenuta anche quando la lamiera viene trasformata in una superficie curva, senza compromettere la resistenza e la stabilità dell’oggetto.
Il primo prodotto della collezione è la fruttiera Cactus!, presentata nel 2002 e successivamente proposta in differenti dimensioni. La forma è quella di una coppa semisferica, caratterizzata da un fondo pieno e da una superficie laterale traforata che si sviluppa fino al bordo superiore.
La configurazione mantiene riconoscibile la funzione di contenitore, ma introduce una relazione visiva particolarmente interessante tra l’oggetto e il suo contenuto. La frutta rimane infatti parzialmente visibile attraverso le aperture, contribuendo con i propri colori e volumi alla percezione complessiva della composizione.
La superficie traforata permette inoltre il passaggio dell’aria, una caratteristica coerente con l’impiego dell’oggetto come portafrutta. La lavorazione decorativa assume così anche un valore funzionale, pur conservando una forte autonomia espressiva.
Le proporzioni della fruttiera sono determinate da una geometria essenziale, nella quale il volume emisferico costituisce il supporto di una trama complessa. Il contrasto tra la semplicità della forma e l’articolazione del traforo rappresenta uno degli aspetti più riconoscibili della ricerca di Marta Sansoni.
La produzione comprende inizialmente fruttiere di differenti dimensioni, tra cui le versioni con diametro di 21 e 29 centimetri, realizzate in acciaio lucido. Il progetto viene successivamente declinato anche attraverso finiture colorate, ottenute mediante rivestimenti superficiali, che modificano l’aspetto dell’oggetto mantenendo invariata la geometria fondamentale.
Il successo della fruttiera favorisce lo sviluppo di una famiglia coordinata di accessori per la tavola, nella quale il motivo Cactus! viene applicato a oggetti di forma e destinazione differenti.
La collezione comprende portatovaglioli, contenitori per bustine di tè o zucchero, formaggiere e servizi per olio, aceto, sale, pepe e spezie. In ciascun prodotto il traforo viene adattato alle caratteristiche dimensionali e funzionali della tipologia, mantenendo una continuità visiva che permette di riconoscere immediatamente l’appartenenza alla stessa famiglia.
Questa estensione rappresenta un aspetto fondamentale del progetto. Cactus! non nasce come semplice decorazione ripetuta su oggetti differenti, ma come un sistema grafico e costruttivo capace di adattarsi a volumi, proporzioni e funzioni diverse.
Il motivo ornamentale diventa così un elemento di coordinamento dell’intera collezione, permettendo di sviluppare nuovi prodotti senza ricorrere necessariamente alla ripetizione di una medesima forma.
La ricerca affronta in modo originale un tema che attraversa la storia del design industriale: il rapporto tra decorazione e funzione. Dopo la lunga stagione del funzionalismo, che aveva frequentemente considerato l’ornamento un elemento superfluo, numerosi progettisti hanno progressivamente recuperato il valore espressivo delle superfici e delle lavorazioni decorative.
In Cactus! questa riflessione assume un carattere particolarmente interessante, perché l’ornamento non viene concepito come una semplice aggiunta estetica. Il disegno nasce dal materiale stesso, ne modifica la consistenza visiva e contribuisce a definire il rapporto tra l’oggetto e l’ambiente.
Il traforo introduce inoltre una particolare ambiguità percettiva: la superficie metallica appare contemporaneamente solida e leggera, continua e frammentata, opaca nella propria consistenza materiale ma visivamente permeabile.
Questa condizione avvicina il progetto ad alcuni temi della ricerca architettonica, nella quale schermature, superfici traforate e sistemi di filtraggio della luce vengono utilizzati per costruire relazioni differenti tra interno ed esterno.
La formazione architettonica di Marta Sansoni trova qui un’espressione riconoscibile. L’oggetto viene affrontato come un piccolo volume spaziale, nel quale la superficie non rappresenta soltanto un limite fisico, ma un elemento capace di organizzare luce, trasparenza e percezione.
L’intreccio delle aperture produce una trama visiva che varia continuamente secondo l’inclinazione della superficie e il punto di osservazione. Il motivo mantiene una propria identità grafica, ma la sua percezione cambia quando viene trasferito dal piano alla tridimensionalità dell’oggetto.
Da questo punto di vista Cactus! rappresenta una sintesi tra progetto grafico, lavorazione industriale e ricerca plastica. La qualità del prodotto non dipende dall’introduzione di un meccanismo complesso, ma dalla capacità di trasformare una tecnica produttiva conosciuta in un linguaggio formale originale.
La collezione viene progressivamente riconosciuta come una delle famiglie di accessori più rappresentative del catalogo Alessi, grazie alla continuità della produzione e alla possibilità di sviluppare varianti e nuove tipologie mantenendo riconoscibile il principio originario.
La sua diffusione internazionale conferma l’interesse per oggetti nei quali l’utilità quotidiana si accompagna a una particolare dimensione decorativa, senza che l’una escluda l’altra.
Il contributo di Cactus! alla storia del design contemporaneo risiede soprattutto nella capacità di reinterpretare la lavorazione del metallo attraverso una nuova relazione tra struttura e ornamento. La materia non viene semplicemente modellata per definire un contenitore, ma trasformata attraverso un disegno che ne modifica il comportamento visivo e la relazione con la luce.
Il progetto rappresenta inoltre un episodio significativo della ricerca di Marta Sansoni, nella quale geometria, precisione esecutiva e sensibilità decorativa costituiscono elementi strettamente collegati.
Attraverso la collaborazione con Alessi, la progettista fiorentina sviluppa una famiglia di oggetti destinati all’uso quotidiano che dimostra come l’identità di un prodotto possa nascere da un principio semplice, approfondito fino a diventare un linguaggio coerente e applicabile a tipologie differenti.
Cactus! testimonia così la capacità del design industriale di recuperare e reinterpretare tecniche appartenenti alla tradizione delle arti applicate, trasformandole attraverso le tecnologie contemporanee in strumenti di ricerca formale e innovazione del prodotto.
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➜ Visita la pagina dedicata a questo prodotto sul sito di Marta Sansoni

