Potrebbe sembrare una gigantesca zucca uscita da una fiaba o una misteriosa architettura organica atterrata nel soggiorno di casa.
Con le sue forme morbide e avvolgenti, rivestite da una soffice pelliccia acrilica, Bazaar è una delle creazioni più visionarie del gruppo Superstudio e uno degli oggetti simbolo del Radical Design fiorentino.
Prodotto dalla pistoiese Giovannetti alla fine degli anni Sessanta, Bazaar nasce in un momento in cui il design italiano mette radicalmente in discussione i principi del funzionalismo.
Per Superstudio l’arredo non deve più limitarsi a risolvere un problema pratico: può diventare un luogo di relazione, un’esperienza, un dispositivo capace di modificare il comportamento delle persone e il loro modo di vivere lo spazio domestico.
Più che un divano, Bazaar è una piccola architettura da abitare. Gli schienali alti e continui delimitano uno spazio raccolto e protetto, creando un ambiente nell’ambiente nel quale conversare, leggere, incontrarsi o semplicemente isolarsi dal contesto circostante.
Il progetto anticipa così un tema oggi molto attuale: quello degli spazi informali dedicati alla socialità e alla concentrazione, ottenuti non attraverso pareti ma mediante il disegno stesso dell’arredo.
La forma, apparentemente libera e spontanea, è in realtà studiata per accogliere il corpo da ogni direzione, permettendo configurazioni sempre diverse. L’oggetto non impone una postura né un modo d’uso prestabilito: invita piuttosto alla scoperta, al gioco e alla condivisione, trasformando la seduta in un’esperienza collettiva.
Come molte opere dei Superstudio, Bazaar supera il confine tra design, arte e architettura. La sua presenza scenica è impossibile da ignorare: è insieme scultura, paesaggio domestico e manifesto culturale.
Dietro l’apparente ironia delle forme si cela una critica al razionalismo più rigido e alla serialità impersonale dell’abitare moderno. Il progetto rivendica il diritto all’immaginazione, all’emozione e alla libertà espressiva, trasformando un mobile in un oggetto capace di suscitare domande prima ancora che offrire risposte.
Prodotto in quantità limitate, Bazaar è oggi una delle opere più ricercate del Radical Design italiano. Gli esemplari originali sono battuti nelle principali aste internazionali a quotazioni molto elevate e testimoniano il ruolo fondamentale svolto da Giovannetti nella produzione di alcuni dei progetti più audaci della stagione radicale.
A oltre mezzo secolo dalla sua nascita, Bazaar continua a esercitare la stessa forza evocativa: non è semplicemente un divano, ma un luogo di incontro, di immaginazione e di libertà, capace ancora oggi di ricordarci che il design può essere, prima di tutto, una forma di pensiero.

