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A.90 / A.90 Studio

A.90 / A.90 Studio

1975

Area tematica
Progetto

Paolo Parigi

Produzione per

Heron Parigi

Il tecnigrafo A.90 rappresenta uno dei capolavori del design toscano per il lavoro e segna il punto più alto della produzione di Heron Parigi, azienda fondata a Borgo San Lorenzo e specializzata nella progettazione di tavoli da disegno e strumenti professionali per architetti, ingegneri e designer.

Progettato da Paolo Parigi a metà degli anni Settanta e presentato sul mercato nel 1975, l’A.90 rivoluziona il concetto stesso di tecnigrafo, trasformandolo da semplice attrezzatura tecnica in un vero elemento d’arredo capace di qualificare lo spazio dello studio professionale.

La struttura in metallo verniciato, essenziale ma estremamente robusta, sostiene un ampio piano da disegno regolabile in altezza e inclinazione mediante un raffinato sistema di contrappesi e un meccanismo di sollevamento e ribaltamento azionato a pedale.

Con un solo gesto il piano passa dalla posizione di lavoro a quella orizzontale, trasformandosi rapidamente in un tavolo riunioni quando il tecnigrafo non è utilizzato. È una soluzione che anticipa con oltre quarant’anni di anticipo il concetto contemporaneo di spazio di lavoro flessibile e multifunzionale.

Ogni dettaglio testimonia la cultura progettuale di Paolo Parigi: il disegno rigoroso delle gambe a cavalletto, la pulizia delle superfici, la precisione delle lavorazioni e la logica intuitiva dei comandi, concentrati in poche semplici gestualità, fanno dell’A.90 un perfetto esempio di ergonomia applicata al progetto.

La forma non è mai ricerca estetica fine a sé stessa, ma naturale conseguenza della funzione e della qualità costruttiva.

Prodotto e distribuito in migliaia di esemplari, l’A.90 divenne rapidamente il tavolo da disegno di riferimento per studi di architettura, ingegneria, grafica e design, sia in Italia sia all’estero, contribuendo in modo determinante ad affermare Heron Parigi tra le aziende più innovative del settore.

Nel 1979 il modello A.90 / A.90 Studio ottenne l’XI Compasso d’Oro ADI, entrando così nella storia del design italiano. Ancora oggi fa parte della collezione permanente dell’ADI Design Museum di Milano, dove sono conservati gli oggetti che hanno maggiormente contribuito all’evoluzione del progetto industriale italiano.

La sua autorevolezza travalicò presto i confini nazionali. Il progettista britannico James Dyson lo inserì infatti nella propria selezione delle “Icone del design contemporaneo”, definendolo un oggetto caratterizzato da «un’apparente semplicità, un utilizzo minimo delle parti e un orgoglio nutrito nella lavorazione di precisione».

Lo stesso Dyson raccontò di aver arredato gli studi di progettazione della propria azienda con i tecnigrafi Heron Parigi, ritenendo che il disegno manuale costituisse uno strumento creativo insostituibile nel processo di sviluppo dei prodotti. Una celebre fotografia lo ritrae nel suo ufficio proprio accanto a un A.90, testimonianza del profondo apprezzamento che nutriva per questo straordinario progetto toscano, destinato a diventare uno dei grandi classici del design per il lavoro.

Benvenuto in Museo Design Toscano, il primo museo che vive esclusivamente in formato digitale!

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